via Richard Sachs Flickr Galleriesrichardsachs.com
Sissignori, esattamente di lui si sta parlando. Il leader e fondatore dei Talking Heads ovvero David Byrne è uscito con un libro intitolato "Bicycle Diaries".
Oltre le cargo bikes. Conoscerete di certo Xtracycles, ovvero una soluzione che attraverso un kit permette di allungare il passo della vostra bicicletta ed applicare uno speciale portapacchi per consentire il trasporto di carichi veramente importanti. Dall'idea del kit Xtracycle Free Radical, e attraverso diverse modifiche, nasce Cargo Monster di TerraCycle, che trasforma in cargo qualsiasi recumbent ed altri tipi di bici particolari. Il risultato è a dir poco imponente.

E' possibile adorare a dismisura una bicicletta soltanto per il fascino che esercita? Gli enormi diametri di Klein e le superfici maestose delle immortali Attitude e Adroit hanno in qualche modo caratterizzato il marchio da sempre, arrivando a definire a pieno diritto una categoria a parte: erano Klein. Se la produzione delle hardtail celebrava la pulizia e la forza, con l'introduzione di un modello ammortizzato Klein entrava nel mondo delle full dalla porta principale regalando agli appassionati sperimentazione ed eleganza. 

Tra il 1997 e il 2000 il modello Mantra non poteva di certo passare inosservato nel panorama delle full-suspended. Il sistema era il tanto discusso URT, ovvero unified rear triangle con un punto di infulcro altissimo. 7 pollici di corsa (dico 7... eresia per l'epoca) per una bici pedalabile e che non disdegnava neppure un utilizzo cross country agonistico.
(images courtesy of Sebastiano Favaro)
L’iditarod è una gara estrema che si svolge in inverno su ghiaccio e neve. Le temperature possono arrivare a -40 ed è importante non perdersi. I percorsi sono due, uno di 560km che cercherò di portare a termine fino a McGrath e un lungo per veri pazzi di 1800 km fino a Nome. Lungo il percorso corto sei check point dove potersi fermare per dormire e mangiare fermo restando la dotazione personale che comprende tutto il necessario per affrontare una notte sotto le stelle... La partenza si terrà il 28 Febbraio ore 14 di Anchorage, qui in Italia sarà mezzanotte. 50 partenti, 10 nazionalità, i mezzi consentiti sono la bici, gli sci o più semplicemente a piedi.
(images courtesy of argonautcycles.com)
Provo ad addentrarmi in un campo che non conosco ma che mi incuriosisce. Declino, disillusione, bicicletta, artigianato. Quattro parole dense di significati. Prese tutte insieme mi spaventano. Provo a sezionarle per vedere cosa contengono. Delle prime due molto si potrebbe dire, fiumi di inchiostro sono stati consumati per cercare di definire il crollo delle ideologie e la “nascita” del post-moderno. Non mi addentro nel campo, troppo pericoloso.
Una prima idea che mi viene alla mente è che questi artigiani sono persone che producono oggetti che al loro interno hanno qualche cosa di speciale.
La seconda competenza: la cultura. La bicicletta ha una storia di circa un secolo, rispetto ad altre forme di artigianato (penso ad esempio alla creazione di gioielli) si tratta di una storia recente ma che ha, con i suoi oggetti biciclici, colonizzato rapidamene il globo.
Cosa fa il nostro antiquario di altissimo livello: cerca di analizzare la domanda del suo cliente e per farlo entra in relazione “intima” con lui.


(images courtesy of englishcycles.com)
(image courtesy of rapha.cc)
(images courtesy of hampsten.com)

Curva di progressione rivista per il VPP di seconda generazione. Biella superiore in carbonio, biella inferiore dotata di ingrassatore. Carro posteriore accorciato e tubo orizzontale più lungo. 300 grammi più leggera della versione precedente e un interessante attacco ISCG 05 pratico per tendicatena o per Hammerschmidt.



Santa Cruz Nomad (foto alta risoluzione)
Quale è uno dei paesi che ha la miglior tradizione telaistica artigianale se non l'Italia? Quale è uno dei paesi a cui i migliori artigiani internazionali della bicicletta si ispirano e dove idealmente ambientano le loro realizzazioni con nomi che fanno tanto penisola, caffè e spaghetti? Inutile negarlo. L'Italia aveva una cultura dell'artigianato della bicicletta che nessun altro paese aveva. Aveva e ora pare avere dimenticato. Mentre dall'altra parte dell'oceano stiamo assistendo ad una rinascita neoclassica della congiunzione saldobrasata, ad una rivalutazione della bicicletta di alta gamma come un prodotto su misura come può essere un abito sartoriale, in Italia non ve ne è quasi più traccia. Gli americani sognano la strada tra le colline toscane al sole percorsa con una bicicletta artigianale italiana, non possono ricostruire le colline toscane ma invece la bicicletta se la fanno e bene attingendo anche dalla nostra tradizione. Invece in Italia se un appassionato di biciclette artigianali vuole sognare, ha ben poco spazio di azione e prima o poi sconfina nel mondo del NAHBS e dei costruttori artigianali nord americani che ad oggi sono la realtà più attiva, energica e felicemente motivata. Gli artigiani americani costruiscono una bicicletta con chiara ispirazione europea se non italiana, e in Italia che di artigiani veri artisti della bicicletta ce ne erano in abbondanza nei decenni scorsi manca quasi totalmente questo concetto di artigianato sartoriale? Perchè? Perchè non c'è mercato? O perchè non ci si crede più, e come succede in altri settori la vera cultura del manufatto artigianale italiano, anzi diciamo pur artistico, non è più considerato credibile e viene quasi scippato da un internazionalità che ne fa un prodotto d'elite straniero con ispirazione nostalgica di un Italia che non c'è più....
(image courtesy of yakkay.com)
ATZ. Una forcella che rimane un'icona della sperimentazione sulle prime biciclette da discesa nei primi anni novanta. Parlando di ATZ è Impossibile non menzionare Philippe Perakis, e la sua bicicletta Cilo che utilizzava questa forcella adattandone il funzionamento anche sulla sospensione posteriore. Impossibile non ricordare Giovanna Bonazzi e le sue prime immagini con bicicletta Princycles, forcella ATZ e disc drive Tioga.
(image courtesy of rouleur.cc)
Se fosse musica sarebbe un gran bel blues...
(image courtesy of tweedpdx.com)