venerdì 29 gennaio 2010

Durango 1990

Non tutti i negozi hanno un soffitto così....
Manifesto Campionato del Mondo Mountain Bike 1990, Durango, USA.
Verona, soffitto del negozio Princycles.
Ed è solo uno dei tanti.

giovedì 28 gennaio 2010

Bohemian Bicycles road bike

(images courtesy of bohemianbicycles.com)
La declinazione della bicicletta più elegante e classica al tempo stesso è indubbiamente la strada. Se pensate però che una road bike di alta gamma abbia comunque da mantenere uno standard di vestizione, quasi un dress code che delinei la sua nobililtà vi state sbagliando.
Esistono anche per la strada biciclette esclusive ed allo stesso tempo completamente fuori dagli schemi. Ne è la prova questo pezzo unico firmato da Bohemian Bicycles, esasperatamente all'eccesso e piacevolmente controcorrente. Frutto di ben 300 ore di lavoro, telaio in acciaio inox con congiunzioni all'estremo del decorativismo. Gustatevi questo progetto nella sua completezza qui, ed il risultato, ovvero la bicicletta (foto alta risoluzione).

mercoledì 27 gennaio 2010

Zigo Leader

(image courtesy of myzigo.com)
Zigo leader è un interessante soluzione che rende modulare una comoda bici da città ad un passeggino di ultima generazione. Un'alternativa al più classico trailer da bambini, con il vantaggio indiscusso di una maggior campo visivo a disposizione dei più piccoli.
More info: www.myzigo.com

martedì 26 gennaio 2010

Velodramatic

La bici da strada come non siamo abituati a vederla. Un punto di vista, quello di Velodramatic.com, diverso e capace di fissare momenti di grande qualità. Un sito di grande fotografia sul ciclismo. Oltre al portfolio, vi consigliamo in particolare le immagini che documentano il gruppo Specialized, incluso Mike Sinyard, che pedala da Interbike a Las Vegas attraversando alcune tra le più belle zone paesaggistiche degli Stati Uniti, compreso Yosemite e Death Valley.

Altro Ciclismo

(all images courtesy of ratrodbikes.com)
A volte è stimolante vedere realizzazioni dove la forma è solo evocazione e non funzionale ad un fine, dove il costruire è espressione pura della fantasia.
Magari non pedaleremo mai niente del genere ma non restiamo indifferenti di fronte a questi oggetti che evocano un tipo ciclismo sconosciuto e lontano.
more here: www.ratrodbikes.com

lunedì 25 gennaio 2010

Berliner Fahrrad Schau 2010


(image courtesy of berlinerfahrradschau.com)
La location è una vecchia Stazione riconvertita a spazio espositivo nel quartiere più attivo (Kreuzberg) di in una Città delle più vive ed interessanti del Mondo.
Il programma prevede esposizione di bici (naturalmente) seminari sulla città e la bici ma anche BMX Ramps, Concorso di Eleganza, Party e zona Chill Out.

Insomma noi il 6 e 7 Marzo siamo a Berlino.... aspettatevi di tutto!
more info:berlinerfahrradschau.com

Monte Rossola, Punta Mesco

Monte Rossola, Punta Mesco.
Levanto e Parco Nazionale delle Cinque Terre, Liguria
Alcuni scatti qui

domenica 24 gennaio 2010

Il bello della bicicletta

Un consiglio di sana lettura per alimentare ulteriormente il vostro credo ciclocentrico.
Il bello della bicicletta
Marc Augé
Anno 2009 - Collana «Incipit» - Bollati e Boringhieri editore

venerdì 22 gennaio 2010

Rocky Mountain Switch

5 pollici di corsa. Anno 2002. Tutta la cattiveria delle sorelle maggiori RM6, RM7 e RM9. Switch era l'anello di congiunzione tra l'allora prezioso segmento gravity di Rocky Mountain e la restante classica gamma. Ora 5 pollici fanno sorridere e non spaventano più, ma questa bici fu probabilmente una delle prime "long travel" pedalabili. E per gli appassionati, il tubo piantone in traliccio riporta ai Frorider e alle prime sensazioni legate alla parola freeride.
Foto (alta risoluzione).

giovedì 21 gennaio 2010

Cinelli Vigorelli

Sarà per il suo impatto fatto di grafica minimalista e di semplice quanto potente lettering. Sarà che solo a guardarla rivendica azione. Sarà per il suo essere essenziale e selvaggia. Vigorelli di Cinelli è una bicicletta divenuta icona del movimento fixed. Portabandiera della pista che esce dal suo mondo fatato di assi di legno e diviene tendenza, arricchendosi di nuova energia. Ora lo scatto fisso si lancia in modo eclettico nelle vie delle città e sulle strade di allenamento. Orme sale con entusiasmo su un Vigorelli ed inizia una nuova avventura.
Cinelli Vigorelli - (foto ad alta)
Photogallery
more info: cinelli.it
Orme.tv ringrazia Mud and Snow, presso il quale potete toccare con mano la gamma Cinelli.

venerdì 15 gennaio 2010

Vestire bici

Ogni ciclocentrico che si rispetti scende dalla sua bicicletta solo fisicamente. Desideri, pensieri ed intenzioni rimangono perennemente aggrappati per bene al manubrio anche durante la vita quotidiana. Se può esservi di conforto, come del resto lo è anche a noi, esistono capi ed accessori in grado di farvi sentire pedalatori anche nei momenti più duri che non passate in sella.
Scavezzon Biciclette/ t-shirt tempo libero.
Biciclista/ borsa liberamente ispirata alle sacche da rifornimento utilizzate nelle gare su strada.
Biciclista/ capellino invernale di chiara derivazione ciclistica.

giovedì 14 gennaio 2010

Pure Blood

I puristi del ciclocross potrebbero inorridire per i freni a disco. Cycles for Heroes è un interessante marchio che ci ha sorpreso due anni fa durante l'Eurobike. La sua Pure Blood potrebbe essere definita una splendida interpretazione tra una sperimentale monster cross e la più classica bicicletta da ciclocross.
Telaio in acciaio, forcellini intercambiabili per montaggio geared o singlespeed.
"Blood. Sweat. Tears." come recita la presentazione sul sito...
more info: cycles-for-heroes.com
(images courtesy of cycles-for-heroes.com)

mercoledì 13 gennaio 2010

bikecape2cape.com

From the North Cape, Norway to Cape Agulhas, South Africa. bikecape2cape.com.
Tre ragazzi in bicicletta, una spedizione da 20.000 km e lo scopo di raccogliere fondi a scopo benefico per l'Africa. Potete seguire questa grande avventura qui.
(image courtesy of bikecape2cape.com)

martedì 12 gennaio 2010

Foes

Esiste ancora oggi un marchio che produce mountain bikes in California con la stessa passione di quando, all'inizio degli anni novanta, moltissimi marchi nella stessa zona scrivevano la storia di questo nuovo modo di intendere la bicicletta fuoristrada. Questo marchio è Foes. Brent Foes, titolare e fondatore dell'azienda, lavora ancora oggi associando entusiasmo, qualità ed innovazione. Grazie al distributore italiano free-ride abbiamo avuto il privilegio di fare qualche domanda a Mr. Foes.
Orme) Impossibile non notare le mani callose di Brent Foes. Ed è altrettanto facile per l'appassionato capire che ancora oggi sono quelle le mani che reggono il saldatore a Pasedena. Quanto tempo passa Foes in officina?
Brent Foes) Da quando Foes Fabrication è nata, Brent Foes è sempre stato in officina. Dalle 6 di mattina alle 6 di sera, e spesso anche di domenica. La passione per la bicicletta per chi lavora in Foes è molto importante, addirittura usciamo in bici in pausa pranzo tra colleghi, e molti dei miei operai vengono anche al lavoro pedalando.


Leggi l'intera intervista qui.
more info: foesracing.com
Foes in Italia è distribuito da free-ride.it


domenica 10 gennaio 2010

martedì 5 gennaio 2010

Ellsworth Moment

Sfoggianti di metallico intarsio. Due. Enormi ed intriganti. Il desiderio di prevalere sull'altra. Un ego smisurato che viene tenuto a bada dall'elegante collegamento in carbonio. Le preziose bielle realizzate al CNC sono per il Moment di Ellsworth come la monogriglia in un Porsche 356 B del 1961. Ovvero quel particolare che contraddistingue un mezzo, e grazie al quale diviene celebre. Tra le full suspendend che adottano il quadrilatero posteriore azionato da importanti bielle crediamo che il Moment sia il punto di arrivo di questo schema per quanto concerne funzionamento ed estetica. Certo anche funzionamento, ora possiamo dirlo grazie alla prova sul campo, che ci ha visto protagonisti in sella ad un esemplare di Moment. Abbiamo infatti avuto la possibilità di mettere alla prova la bici e nello specifico il carro posteriore che utilizza il brevetto ICT® che contraddistingue l'intera gamma Ellsworth.L'ammortizzatore montato sul telaio era un altrettanto ineccepibile Cane Creek Double Barrel. La posizione in sella, centrale e raccolta, è molto confortevole e l'angolo di sterzo di 67 gradi con forcella da 160mm sinonimo di una guida orientata al divertimento puro. La corsa posteriore è di 150mm. In salita non si avverte nessuna sensazione di dondolio o di bici che sulle rampe più impegnative tende a sedersi. La trazione è ottima e la progressione della pedalata disarmante. Durante la discesa la bici ci ha trasmesso le impressioni più forti. La bicicletta risulta agile, ha una risposta diretta e veloce ai cambi di direzione. Molto positiva la sensazione trasmessa di rigidità laterale. Se da fermi la sensazione era di una taratura troppo "dura" e legnosa che impossibilitasse la sospensione a lavorare completamente, una volta invece in movimento il sistema assorbe ogni asperità senza trasmetterne la sensazione, ed il tutto mantenendo una stabilità di guida e una risposta allo scatto incredibili. Vi ritroverete quasi a sentire la neccessità di aumentare la velocità spingendo sui pedali anche mentre attraversate i tratti più disconnessi.
A tutto questo si somma la cura dei dettagli, le vistose e ammalianti saldature e l'anodizzazione striata che rende ancora più unica questa bici. Moment di Ellsworth è e rimane da tempo un must del segmento. E le sue bielle ci hanno conquistato.
Foto alta risoluzione
Photogallery

More info: www.ellsworthbikes.com
Ellsworth in Italia è distribuita da Pro-m


lunedì 4 gennaio 2010

Geografia del ciclismo

Che vi piaccia o no la geografia è parte della vostra passione per la bicicletta. Provate a seguirci in questa riflessione. Il ciclismo può essere considerato secondo una definizione oggettiva ed astratta come un insieme di tre realtà messe in relazione: uomo, bicicletta e luogo. In base a ciò il ciclismo presuppone nella sua pratica sportiva un rapporto diretto con il luogo, che sia paesaggio, natura o più generalmente aspetto geografico. Ma quanto l'aspetto geografico è compagno di avventura e sfida, e quanto invece è semplice pretesto scenografico e consumistico? Scegliete lo spot della prossima uscita per conoscere ed esplorare la zona e quindi coglierne il fascino durante la pedalata, o più semplicemente vi recate in quel luogo per praticare la vostra attività sportiva e non vi preoccupate di altro?
Il cicloturismo e la pratica dell'all-mountain, quindi l'escursionismo su strada e quello fuoristrada sono probabilmente i segmenti della bicicletta che maggiormente toccano l'aspetto geografico. La discesa, o il cross-country (anche non agonistico) al contrario spesso invece prevedono la ripetizione dello stesso tracciato e non considerano concetti di esplorazione o contemplazione, ma prediligono il divertimento, la tecnica di guida o chi, come il cross country il puro gesto atletico. Certo la bicicletta in ogni sua forma contempla la consapevolezza geografica e la scelta del percorso, ma non sempre c'è un interesse geografico che apre orizzonti come la scoperta, l'avventura ed il viaggio. Si il viaggio. Ricordiamoci, noi per primi, che questa tanto venerata bicicletta prima di ogni cosa è uno strumento che serviva all'uomo per spostarsi da un luogo all'altro. Ricordiamoci che la bicicletta non è solo un attrezzo sportivo ma un mezzo di trasporto. Manteniamo vivo l'interesse geografico ed il senso del viaggio che appartiene all'oggetto bicicletta fin dall'origine.