sabato 22 agosto 2009

Breezer Jet Stream


Qui la storia si fa interessante. Tutto inizia nel settembre 1977 quando la prima creatura di Joe Breeze vince la Repack, epica gara di discesa dal monte Tamalpais. Da allora il nome di Joe Breeze e le sue biciclette Breezer concorrono a forgiare il concetto di quella che da lì a poco diverrà la mountain bike.
Da questi prototipi derivati dai tipici cruiser americani, Breeze attraverso il suo lavoro crea nei primi anni novanta una serie di biciclette da montagna che rappresentano l'apice per quanto riguarda la mtb in acciaio. Stiamo parlando di Breezer Lightning, Jet Stream, Twister, Thunder, Storm e Beamer.
Ecco qui, solo per voi audaci lettori di Orme, un autentico esemplare di Jet Stream, classe 1994, che non ha mai percorso un metro. Il proprietario si rifiuta di montare la catena perché rimanga per sempre immacolata. Abbiamo potuto soltanto sfiorarla, ed assaporare un po' dello spirito che originò il fuoristrada in bicicletta.
Godetene anche voi. (wallpaper Breezer Jet Stream)
Galleria forografica

9 commenti:

  1. se non sbaglio il vecchio Joe si è rimesso a produrre anche mountainbikes oltre alle bici da città e pieghevoli..ho un ricordo particolare di Breeze, all'Hall of Fame di Finale Ligure in occasione del secondo Funky era alla cassa entrata del museo..faceva i biglietti e vendeva le sue t shirt..mannaggia me la sono lasciata scappare!!

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  2. Breeze che faceva i biglietti e vendeva t-shirt? C'ero anche io a quel funky day, ma questa me la sono persa....

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  3. e per cicliegina sulla torta ho osservato le opere d'arte insieme (...erano lì:)..) a baffo Ritchey e Potts, ex WTB nonchè or ora costruttore di sopraffini telai in TI)..wow..

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  4. io ho due ricordi vaghi di quel funky day... Tom ritchey, Joe Breeze in pizzeria nel tavolo a fianco del mio, e Wade Simmons su Pipeline verde acido e viola che faceva la salita per andare ai ciappi in impennata e con i pantaloni larghi da freeride, mentre io a fianco pedalavo una Cannondale F2000 con body di lycra da gara del mio team da provinciale...
    Tornai a casa con in testa un'idea diversa di mountain bike, e da lì a poco acquistai la prima full e i primi baggy short.

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  5. storia parallela la mia..al funky avevo la mia scapin fron in ac, ma già usavo un surrogato di baggy firmati decathlon, orrendi. La pipeline viola e verde di Wade appoggiata ad una fontana del borgo..rimasi stordito dai FLAT e a come pedalava con quegli zatteroni..dopo una settimana sotto il mio Ku c'era una splendida Gt xcr full pulished..galeotto fu il fanchi..

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  6. bellissima la Breezer un sogno rimasto tale, ma secondo me l'apice dei telai in acciaio rimango le P.23 e P.21 di Tom.

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  7. se può interessare i miei amici di Spacco Store hanno appesa una p21 sul soffitto del negozio..non credo sia in vendita, ma è molto molto bella.Personalmente trovo magnifiche le colorazioni e le grafiche di breezer, quel bianco rosso blu delle ritchey non mi fa impazzire..sono comunque dettagli!

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  8. girandolafunesta26 agosto 2009 00:11

    quale sia l'apice dell'acciaio è difficile da definire...poi bisogna vedere se si valuta la dal lato estetico o da quello pratico...io di telai ne ho tanti "compreso la Breezer del servizio" ed ognuno a modo suo è speciale....l'abbinamento dei colori e i forcellini Breezer,il nodo sella della della P-23,le rifiniture Mountain Goat,e Fat Chance....e poi..poi ci sono cose che non ho mai visto e continuo a sognare..Cinelli,Ferremi,Pegoretti,WTB..ma anche Salsa,Kona,insomma..tante troppe....

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  9. vendo breezer come da foto (ma usata, cioè con la catena, eh eh)

    http://annunci.ebay.it/annunci/biciclette/pescara-annunci-montesilvano/mountain-bike-breezer-jet-stream-alluminio/21239309

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