Dove è finita la strabiliante semplicità della sana sudata in bicicletta? Perchè non essere in grado di apprezzare la strada di collina a due passi da casa, o il breve anello di sottobosco intorno ai campi coltivati?
Ora non vi sto dicendo di scordarvi delle alpi se non ci vivete, o non sto implorando il discesista di non mettere più piedi a Les Deux Alpes. Ne tanto meno sto cercando di intrappolare il vostro spettro di azione ai 100 km intorno a casa. Siamo i primi ad essere dei vagabondi con la bicicletta nel bagagliaio dell'auto. Ma non stiamo esagerando? In questo periodo in cui tutto viene rivalutato in un'ottica di consumo più responsabile dobbiamo anche noi rivalutare quella prima scossa che ci fece innamorare della bicicletta?