mercoledì 8 luglio 2009

sella ronda bike day, domenica 12 luglio

(image courtesy of sellarondabikeday.com).
domenica estiva senza macchine nel cuore dolomiti offresi. come spiegare con parole mie il non-immaginabile-in-altri-momenti dell'anno-spettacolo di queste montagne SOLO con bici? non si può spiegare, bisogna andare.

martedì 7 luglio 2009

RetroRonde van Vlaanderen


E' innegabile. E forse sta diventando uno degli ultimi tormentoni che coniugano la bicicletta al diffuso trend del recupero di tutto ciò che è nostalgico e vintage. La maglia di lana, una vecchia bici con i tubolari e una strada sterrata. In pochi sanno resistere a questo fascino. Amarcord, abusando del termine felliano. Perchè di questo si tratta. Lo scopo non è solo pedalare, ma ricercare, prendere possesso e mostrare biciclette, acccessori, abbigliamento e perchè no, anche ammiraglie per rievocare il tempo che fu, le imprese epiche e chi più ne ha più ne metta. Un esempio di collezionismo attivo pedalante ed esibizionista, ma anche uno splendido esercizio di stile per rivivere le avventure che ci hanno fatto sognare da bambini sul divano di casa. Se l'Italia dice la sua con la prestigiosa e ormai aprezzata eroica che ipnotizza tantissimi stranieri, ora anche i nord europei non stanno con le mani in mano e mettono in gioco il loro Giro delle Fiandre in "costume storico"... se così si può definire. RetroRonde van Vlaanderen.
Biciclette di almeno 20 anni di età, due diversi percordi, 35 e 65km, pavè ed altro ancora. E lo spettacolo è assicurato. L'ultima edizione è stata corsa domenica 28 giugno. Queste le foto.

(Images courtesy of RetroRonde 09 - Jouw foto's
and Retroronde 09 Parcours - Koen Degroote)

lunedì 6 luglio 2009

showers pass clothing


(Images courtesy of showerspass.com)
come ormai voi fedeli lettori avete capito, orme è un luogo per l'osservazione dello sviluppo del gusto ciclistico (come vi pare?). qui si parla non tanto della catena in mandorlato e dei sei grammi in meno sul terzo pignone da sinistra, piuttosto di cosa pensa il ciclista e soprattutto di chi il ciclista è (come vi pare?/2).


esempio: si fa sempre più strada la categoria del ciclista a-la-page. una sorta di radical chic che invece di citare noam chomsky, cita urban velo (o anche orme, se veramente underground). un progressista ricco di spirito e spesso anche di sostanze, con mezzo alternativo ma di lusso. un profeta della sostenibilità declinata in versione (però) abbastanza aristocratica. sembra un quadro negativo ma non lo è. è una fotografia di un consumatore evoluto che invece del rolex sceglie una vanilla. questo metropolitano sofistico si veste rapha (se gi gusto brithish), outlier (se magari è più per la costa est, più scena no-wave che sole della california) oppure showers pass se ha un cane e viene da portland. l'ho detto? portland è sempre in mezzo. showers pass, il passo degli scravassi come si dice qui nel nord est che produce(va), prodotti sfiziosetti con retrogusto techno-cittadino. è un dato di fatto ed io non so cosa farci. questo maledetto PNW (pacific north west for you acronym-impaired) ha tutto e succede di tutto. comunque sia e noi non siamo gelosi. salutiamo l'avvento della moda del ciclista! in alto i nostri cuori. amen.

jango bikes

(Images courtesy of jangobikes.com).
topeak la conoscete tutti, vero?
jango ho qualche dubbio. è la stessa ditta topeakkesca declinata bici. e piuttosto originali se devo dire (devo dire). l'idea è la seguente: una bici modulare. senza strumenti si passa da un mezzo da passeggio intra-moenia a uno da turismo a lungo raggio. con carrello simil-bob, portapacchi, luci e una valanga di altri accessori nati assieme alla bici. non dopo e non prodotti da una terza parte.
il concetto è in effetti piuttosto interessante. tipo: un produttore di accessori che fa un bici dove gli accessori stessi sono "nativi", cioè sono parte del progetto originale.
non so i prezzi e non ho visto le bici di persona per cui non posso dare un parere su quello che il prodotto "esprime". detto questo, jango mi pare che dica qualcosa di nuovo, la prima verifica all'eurobike in germania. see you soon.

bicycle times magazine

(image courtesy of bicycletimesmag.com)
della stessa casa editrice di dirt rag, questo si chiama bicycle times. è per i commuter, per gli amanti della bici nella declinazione utilitaristica. tipo che non sei figo se hai la bici ma sei figo se usi la bici, chiaro? detto questo, che era imprescindibile per lo sviluppo culturale del genere umano, il giornale mi pare piuttosto interessante. grafica retro-minimal, prodotti retro-minimal as well. qualche fixie qui e lì, pubblicità di portapacchi in legno un test sulle luci, un paio di bici per andare al lavoro. avete capito il tipo. nessuna ricerca di fighezza ubana, piuttosto un prodotto concreto sulla bici come mezzo di trasporto cittadino. sarà l'aria un po' dimessa, a me piace abbastanza.

domenica 5 luglio 2009

Chariot bike trailers

Non è sicuramente la cosa più comune, per lo meno in Italia, e avrete su di voi tutti gli occhi più indiscreti. Chiamatelo volgarmente carrello, ma siamo di fronte a un prodotto di concezione avanzata che vi permetterà di uscire a fare una tranquilla pedalata trainandovi dietro vostro/a figlio/a. Il marchio canadese Chariot ha una vasta gamma di bike trailers, ed infiniti accessori in grado di farvi sentire i genitori più polentoni del mondo, o al contrario sapranno far nascere in voi un ardente desiderio di parternità/maternità con un solo unico obiettivo: possedere anche voi un trailer.
Lo utilizzo da più di un anno, e posso assicurarvi che è molto più sicuro di qualsiasi altro seggiolino porta bambino. E' maneggevole, e il rischio è quello di correre fin troppo e accorgersi solo dopo che avete anche un passeggero sul retro...

(Image courtesy of chariot.com)
In italia Chariot è distribuito da ride&bike

mercoledì 1 luglio 2009

Castelli di sabbia


Castelli di sabbia. Questo è quello che deve fare un giovane padre che accompagna sull'isola il suo piccolo. Come non adempiere sorridenti a questo piacevole dovere? Poca differenza fa se all'interno del cortile del castello si alzino kick e landing di sabbia, giusto per avere sotto agli occhi le giuste traiettorie e per inizializzare al meglio il piccolo. A parte questo breve, idiota e sottile inciso da diario di bordo, orme.tv è lieta di presentare la perfetta vacanza al mare per chi come me ama il mare visto dai pendenti tornanti di una mulattiera da percorrere con fluido divertimento. Elba Island. Si, facciamo gli internazionali. L'isola è un dedalo misterioso e avvincente di sentieri che vi lasceranno a bocca aperta. Veloci e stretti all'ombra dei lecci, o ripidi e panoramici sulla macchia mediterranea strapiombante sulle scogliere.
La ricetta è questa. Sveglia all'alba, mille metri di dislivello, e rientro sotto l'ombrellone.
Vi lascio alle immagini e ad un paio di link utili alla vacanza

Galleria Fotografica (foto Tarantola e Matteo "Renkyaz" Palmieri)

Cartina con tracciati escursionistici mtb (se non siete esperti dell'isola, è ottima)
Birra artigianale di Marciana (a mio parere ottima)